GESU' CRISTO E' IL SIGNORE!

 

Spesse volte nel RnS ci salutiamo con l'esclamazione: Gesù è il Signore! E chi ascolta risponde Alleluia! Questo non è uno slogan suadente o un qualcosa di retorico, ma l'essenza stessa della nostra vita cristiana! Questa esclamazione: "Gesù è il Signore!", pronunciata é ‑accolta nello stupore di una fede nascente, è tale che non può essere detta "se, non sotto l'azione dello Spirito Santo" (1 Cor 12, 3 ). Da sola, essa fa entrare nella salvezza, chi credé nella »sua " risurrezione "Poiché se‑confesserai con la tua bocca che Gesti è il Signore e crederai con il tuo cuore che Dio lo ha risuscitato dai morti sarai salvo" (Rm 10, 9). Quello che nella predicazione di Gesù era l'esclamazione: "È venuto il regno di Dio!", nella predicazione degli apostoli è l'esclamazione: " Gesù è il Signore!".

 

In perfetta continuità quindi tra il Gesú che predica e il Cristo predicato, perché dire: "Gesù è il Signore!" è come dire che in Gesù, crocifisso e risorto, si è realizzato il regno,e la sovranità di Dio sul mondo. Partiamo da una considerazione: II Cristianesimo cari fratelli non è una dottrina tra altre, ma un Fatto reale! Una dottrina la puoi accettare in parte e in parte rifiutare; la puoi nel corso dei tempi modificare poco o tanto. Una dottrina è trattabile; i fatti sono‑intrattabili: o si accettano o si rifiutano.

 

 Non c'è via di mezzo. Una dottrina può essere capita o non capita e può richiedere una particolare preparazione culturale: Non è così per i fatti: basta non essere ciechi o sordi. II cristianesimo è ... per tutti, non solo per alcune categorie di persone istruite. In sintesi dice S.E. Mons. Carlo Caffarra, Arcivescovo di Bologna: il cristianesimo è il fatto della morte e risurrezione di Gesù di Nazareth, principio dei rinnovamento di tutta la realtà umana e non Pietro negli Atti degli apostoli dice: "Voi avete ucciso Gesù di Nazareth, Dio lo ha risuscitato, e lo ha costituito Signore e Cristo"Chiediamoci ora: Ché Posto occupa Gesù nella nostra società? E ancora Che posto occupa Gesù nella mia vita? Richiamiamo alla mente il dialogo di Gesú con gli apostoli a Cesarea di Filippo: "Chi dice la gente che sia il Figlio dell'uomo?...

 

Ma voi chi dite che io sia?" Mt 1613‑15). La cosa più importante per Gesú non sembra essere cosa pensa di lui la gente, ma cosa pensano di lui i suoi più intimi discepoli. Allora, Chi è Gesù per te? La tua vita su questa terra e nell'eternità dipende stalla tua risposta a questa domanda. Durante la predicazione nella casa Pontificia per L'Avvento dei dicembre scorso Padre Raniero Cantalamessa ha detto:" Mi è capitato a volte di trovarmi ospite di qualche famiglia e ho visto cosa succede quando suona il citofono e si annuncia una visita inattesa La padrona di casa si affretta a chiudere le porte delle stanze: in disordine, con il letto non rifatto, in modo da guidare l'ospite nel locale più accogliente. Con Gesù bisogna fare esattamente il contrario: aprirgli proprio le "stanze in disordine" della vita, soprattutto la stanza delle intenzioni... Per chi lavoriamo e per che cosa lo facciamo? Per noi stessi o per Cristo, per la nostra gloria o per quella di Cristo? Occorre allora Riscegliere Gesù come Signore 1 Timoteo 2, 3‑4 Questa è una cosa bella é gradita al cospetto di .Dio,nostro salvatore,il quale vuole che tutti gli uomini siano. salvati e arrivino alla conoscenza della verità Gesù non ha‑solamente salvato me, ma ha liberato il mondo dal potere di Satana. II peccato era entrato nel mondo e aveva macchiato ognuno. Noi siamo nati con queste " tara " del peccato originale e noi viviamo in un mondo pieno di peccato.

 

LA SOLUZIONE DEL MONDO.

Molti uomini armati di buona volontà hanno cercato ‑di cambiare il mon­do, di vincere il male con rimedi puramente umani. Ma essi hanno cono­sciuto l'insuccesso, non ci sono riusciti. L'uomo non può trovare in lui  stesso la soluzione del male del mondo. L'uomo ha fallito. Diceva un sacerdote 12 anni fa (Serafino Falvo) che Dio padre il giomo del fallimento, del peccato originale abbia esclamato: "l’uomo è perduto! Per lui non c’è più niente da fare. Devo mandare qualcuno a salvarlo: Chi manderò? E il figlio risponde: “Padre manda me! E lo Spirito Santo benedice il tutto dando un corpo a Gesù. Gesù a salvato il mondo dal potere di Satana, il principe di questo mondo, e ci ha fatti passare dal regno delle tenebre (o regno di Satana) al regno della luce (regno di Dio).

 

Il fisico e filosofo francese Blaise Pascal parlava del bisogno che l’uomo ha di Gesù quando disse: “ Nel cuore di ogni uomo c’è un vuoto che ha la forma di Dio e che solo Dio può riempire per mezzo del Figlio Gesù Cristo.” Trasferiamoci per un momento al Gtsemani vediamo Gesù per terra che sta sudando sangue, per me, per la mia vita. Vediamo Gesù al momento di essere arrestato, poi è flagellato, coronato di spine, ridicolizzato, insultato per i miei peccati e per nostra salvezza Giovanni 19,1-3: Allora Pilato fece prendere Gesù e lo fece flagellare. E i suoi soldati, intrecciata una corona di spine, gliela posero sul capo e gli misero addosso un mandello di porpora; quindi gli venivano davanti e gli dicevano: “salve, re dei Giudei!”

 

. E gli davano schiaffi.   Vediamo Gesù che porta la croce, che sale affannosamente sulla collina del calvario... Ascoltiamo il rumore dei grossi chiodi che lacerano le sue mani e i suoi piedi, per me; per noi e per la nostra salvezza Giovanni 19, 17‑18: Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota dove lo crocifissero e con lui altri due, uno da una parte e uno dall'altra, e Gesù nel mezzo. Vediamo Gesù morire in croce, dopo che ci era stato dato da Maria, sua madre ....,, la sua vita, il suo sangue, il suo spirito, donati tutti per me, per noi e per la nostra salvezza. Leggiamo Isaia 53, 4‑9: Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze, si è addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo castígato, percosso da Dio e umiliato.

 

Egli è stato trafitto per i nostri delitti schiacciato per le nostre iniquità. Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo staff guariti. Noi tutti eravamo sperduti come un gregge, ognuno di noi seguiva la sua strada; il Signore fece ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti. Maltrattato, si lasciò umiliare e non aprì la sua bocca; era come agnello condotto al macello, come pecora muta di fronte ai suoi tosatori, e non aprì la sua bocca. Con oppressione e ingiusta sentenza fu tolto di mezzo; chi si affligge per la sua sorte? Sì, fu eliminato dalla terra dei viventi, per l'iniquità del mio popolo fu percosso a morte. Gli si diede sepoltura con gli empi, con il ficco fu il suo tumulo, sebbene non avesse commesso violenza né vi fosse inganno nella sua bocca. Gesù il Signore viene a liberarmi da tutti i miei mali oscuri!

 

QUATTRO SONO I CAMPI SU CUI GESÙ HA ESERCITATO LA LIBERAZIONE:

 

1)GESÙ MI LIBERA DAI MIEI PERSONALI PECCATI.

Nessuno può negare questo: noi siamo peccatori! 1 Giovanni 1,8‑10: Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci, purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non in noi. Noi abbiamo commesso il male nei confronti di Dio e dei fratelli. Noi siamo egoisti e pensiamo che il centro di tutto il mondo e di tutte le cose siamo noi stessi! Forse in maniera più o meno cosciente abbiamo oppresso tante persone. Possiamo riparare questo? Abbiamo in noi stessi i mezzi per giustificarci dinanzi a Dio? No! Noi non abbiamo alcun rimedio.

 

BUONA NOVELLA: Gesù mi ha salvato e mia ha liberato!

Colossesi 2, 13‑14: Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate risorti per i vostri peccati e per L’incirconcisione. della vostra carne, perdonandoci tutti i peccati, annullando il documento‑scritto del nostro debito, le cui condizioni ci, erano sfavorevoli. Egli lo ha tolto di mezzo inchiodandolo. alla croce; " Gesù ci guarisce dalla radice stessa dei nostri peccati e del nostro attaccamento al peccato! In Gesù io sono salvato dai mie peccati!

 

2) GESÙ Ml LIBERA DAL PECCATO DEGLI ALTRI.

Oltre alle offese, malvagità colpevolezza per ciò che io fatto di male nella mia vita, Gesù mi libera da quelle cose che gli altri mi hanno fatto e mi hanno qualche volta distrutto. lo ho dei residui di collera, io sono schiacciato, mortificato. lo provo dei risentimenti per alcune persone in conseguenza di alcune esperienze mortificanti, o umilianti che mi hanno profondamente ferito! II tempo cela e nasconde i nostri dolori, verso chi ci ha fatto dei male, ma il tempo passato non risolve niente. Bisogna andare alla radice di quell'episodio, quel dolore, quella violenza, quell'ingiustizia per permettere a Gesù di sanarla definitivamente coi suo sangue ... Quella violenza, quel sopruso, quella ingiustizia! Come uscire da questa prigione? Ancora una volta la risposta è Gesù.

 

Sulla croce Gesù ha perdonato tutti quelli che l'avevano fatto mettere a morte, tutti coloro che lo avevano appeso alla croce.(Luca 23,34): Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». lo non sono capace di perdonare gli altri con le mie forze, ma io posso andare da Gesù a domandargli che mi riempia dei suo spirito di perdono. Ecco perché ora gli domando la grazia di perdonare tutti quelli che risi hanno fatto del male e gli domando la guarigione dalle ferite del passato, dalle mie esperienze negative... lo le lascio oggi a Gesù, le butto sudi lui. Può darsi che io sia schiavo dei desideri della carne che mi vincono facilmente, del denaro, di successo, dei lusso, della lussuria, e di tante altre catene. lo forse ho provato a cambiare: ma. non ci sono riuscito da me stesso. Gesù solo carissimi, può renderci liberi (Isaia 61, 1 ‑2).

 

 Lo spirito del Signore Dio è su di me perché il Signore mi .ha :: . consacrato con, l'unzione; mi ha mandato a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe  dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi, la scarcerazione dei prigionieri, a promulgare l'anno di misericordia del Signore, un giorno di vendetta per il nostro Dio, per consolare tutti gli afflitti,

 

3)      GESÙ CI LIBERA DAGLI SPIRITI MALIGNI.

 

 Può  darsi  che noi abbiamo da essere liberati dal dominio degli spiriti maligni, che non significa solamente i rari casi di possessione diabolica in alcune persone, ma l'influenza del demonio,sottile sulla vita delle persone, dalle pratiche magiche, dall'occultismo, dalla divinazione, dagli oroscopi e tutte queste cose che loschi figuri ci propinato come verità o innocenti svaghi! Mandiamo  al diavolo tutti queste figure che campeggiano nei nostri canali Televisivi. David   Wilkerson,  autore del famoso libro: La Croce è il Pugnale ha scritto un manifestò intitolato così: Trentuno Ragioni Scritturali Per Cui I Cristiani Vittoriosi Dovrebbero Rimuovere  l'Idolo  della Televisione Dalle Loro Case. Spesso alcune persone vivono nella paura dell'influenza del demonio o peggio ancora praticano,delle cose che hanno a che fare con Satana quali divi­nazione, evocazione,e;spiritiche, carte e cartomanzia, lettura della mano, superstizioni di qualunque tipo, dalla più banale alle più articola­ te, oroscopi e così via. Durante la sua vita tra noi, Gesù ha dimostrato di ave­re potere sui demoni e su gli spiriti maligni. Gesù è più forte di belzebù,e Gesù è vivo oggi. Egli è sempre il Maestro oggi  con tutta la sua autorità e il suo potere. Colossesi 1,13‑14: " È lui infatti che ci ha liberati dal potere delle tenebre e ci ha trasferiti nel regno del suo Figlio diletto, per opera del quale abbiamo la redenzione, la remissione dei peccati.

4) GESU' CI LIBERA DALLA MORTE ETERNA E DALLA PAURA DELLA MORTE TEMPORALE.

 

 Il più grande nemico dell'uomo è la morte! In un qualche modo noi viviamo ogni giorno nella paura della morte, così ci diceva anche ultimamente Don Fulvio Di Fulvio durante l'ultima convocazione. Ma anche lì c'è Gesù nostro Salvatore. Egli è morto... Ma è stato risuscitato da morte. E ora se noi siamo con lui noi moriremo sì, ma noi risusciteremo con lui. In più riprese nella scrittura ci è ricordata questa buona novella che Gesù ci salva dalia morte.: La Morte non è la fine di tutto cari fratelli! Gesù ci salva dalla morte! Gesù, il Signore, non impedisce che noi moriamo perché tutti moriremo, ma facendoci passare dalla morte come attraverso una porta per una nuova vita. (1Corinti 15, 54‑57 Quando poi questo corpo corruttibile si sarà vestito d'incorruttibilità e questo corpo mortale d'immortalità, si compirà la parola della Scrittura: La morte è stata ingoiata perla vittoria. Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov'è, o morte, i! tuo pungiglione? Il pungiglione della morte è il peccato e la forza del peccato i3 la legge. Siano rese grazie a Dio che ci dà la vittoria per mezzo del Signore nostro Gesù Cristo!).

 

Gesù è il mio Signore e il mio Salvatore, ma come accolgo io oggi questa salvezza? Come posso io essere salvato?

Occorre Credere. cioè fidarmi di lui. La salvezza di Gesù che noi otteniamo per la fede in lui passa attraverso alcuni canali concreti quali i sacramenti.

A) BATTESIMO: libero dal peccato e dalla morte eterna con il battesimo sono diventato figlio di Dio. Libero dal peccato originale e con una nuova vita in Gesù

B) RICONCILIAZIONE: nessuno di noi é rimasto nella santità ricevuta dal battesimo. Abbiamo peccato ciascuno di turno  Gesù ci dona un mezzo per ritrovare questa santità originaria: tu sei il ricostituito figlio di Dio con questo sacramento

C) Eucarestia: sacramento, attraverso cui ogni giorno possiamo ricevere la grazia che Gesù ci ha donato sulla croce. Noi riceviamo Gesù nel cuore e quando egli viene ci dà tutta la potenza della salvezza di cui noi abbiamo bisogno.

D) CRESIMA: io sono stato investito dalla potenza dello Spirito Santo e una forza per resistere al male e di testimoniare Gesù Cristo:

 Gesù è il mio Signore! Questa è la scoperta che oggi abbiamo fatto, che il popolo del RnS ha fatto e grida nel mondo e per il quale mai dobbiamo stan­carci di gridarlo. Sia che sia un'intera generazione che lo grida, sia che sia una sola voce che grida nel deserto: Preparate la via a Gesù il Signore! Prendiamo adesso coscienza delle zone della nostra umanità che necessitano di perdono, di guarigione, di liberazione.

 

5) GESÙ E' IL SIGNORE DELLA TUA VITA!

 

Filippesi 2,10‑11: perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e .sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre.

oggi noi cercheremo di comprendere appieno la verità fondamentale della nostra fede cristiana: Dio padre mi ama, Gesù è il mio Salvatore. Noi sappiamo già queste cose nella nostra testa da tanto tempo. Ma nel corso di questo seminario. in particolar modo oggi vogliamo fame esperienza: Gesù è il Signore! Gesù non può essere Signore della mia vita, a meno che io gli consenta , di essere il mio Signore. In tanti dicono di dare la loro vita Gesù: ma spesso invitano Gesù a  entrare nella loro vita, ma non a guidarla e prenderne possesso, come se  voi possedeste un'auto e invitate qualcuno a salire. Lo potete far sedere dietro e continuare a guidare voi o piuttosto potete farlo sedere alla guida (cedere il comando) e voi sedere dietro e farvi condurre da lui. C'E' UN BELLA DIFFERENZA

 

 Gesù è la sapienza stessa, Egli è onnipotente Egli conosce tutte le curve e tutti i dossi dei cammino. Egli mi condurrà con sicurezza, ma io non sono spesso disposto a vedere a lui volante. lo sono contento di aver Gesù sulla mia auto, perché lui mi aiuti se ho dei problemi. Ma io non voglio cedere a lui il controllo della mia vita. Io voglio essere indipendente; io voglio fermarmi e partire quando voglio, accelerare o rallentare secondo il mio gusto. E dal momento che noi siamo chi  più chi meno degli automobilisti inesperti, ci capitano incidenti e accidenti di tutti i tipi. E qualche volta anche quando gli cediamo la guida e lo accettiamo come conduttore noi lo critichiamo e vogliamo mettere una mano sul volante e vogliamo che Gesù ci obbedisca . Ma Gesù non ci forza e non ci impone di cedergli la sedia di conduttore, egli aspetta di essere invitato dolcemente: “ voi passarmi il volante perché io ti conduca, tu sei al sicuro con me…”

 

Proclamare Gesù come proprio Signore, significa sottomettere a lui ogni zona del nostro essere, far penetrare il Vangelo di tutto ciò che facciamo. Significa, per ricordare una frase del venerato Giovanni Paolo II, “aprire, anzi spalancare le porte a Cristo”.

Egli è un buon pastore (giovanni10, 11-16) io sono il buon Pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore. Il mercenario invece, che non è pastore e al quale le pecore non appartengono, vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge e il lupo le rapisce e lòe disperde; egli è un mercenario e non gli importa delle pecore. Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, come il Padre conosce me io conosco il Padre; e offro la vita per le pecore. E ho altre pecore che non sono di quest’ovile; anche queste io devo condurre; ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge e un solo pastore.

 

Egli non è veramente il Signore se io non gli permetto di essere il Signore della mia vita. E quando io guardo con attenzione la mia vita, scopro presto che io non sono veramente libero. Io ho tutta una serie dei maestri, di istruttori, di signori. E più grave ancora, io sono schiavo di tante cose: il mio lavoro può essere il mio signore. I miei affari personali, Il mio appetito la mia gola che deragliano nel mangiare smoderatamente e bere, il sesso può diventare il mio signore ed io essere schiavo delle mie passioni, il mio desiderio di essere influente può dominarmi ecc.

Gesù ci ha detto chiaramente: Giovanni 8,34 Gesù rispose: “ in verità, in verità vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato”.

Romani 6,6 -14 Sappiamo bene che il nostro uomo vecchio è stato crocifisso con lui, perché fosse distrutto il corpo del peccato, e noi non fossimo più schiavi del peccato.

 Romani 6,7 Infatti chi è morto, è ormai libero dal peccato.

Romani 6,8 Ma se siamo morti con Cristo crediamo che anche vivremo con lui.

Romani 6,9 Sapendo che Cristo risuscitato dai morti non muore più, la morte non ha più potere su di lui.

Romani 6,10 Per quanto riguarda la sua morte, egli mori al peccato una volta per tutte; ora invece per il fatto che egli vive, vive per Dio.

Romani 6,11 Cosi anche voi consideratevi morti al peccato nel vostro corpo mortale, sì da sottomettervi hai suoi desideri;

Romani 6,13 non ofite le vostre membra come strumenti di ingiustizia al peccato, ma offrite voi stessi a Dio come vivi tornati dai morti e le vostre membra come strumenti di giustizia per Dio.

Romani 6,14 Il Peccato infatti non dominerà più su di voi poiché non siete più sotto la legge, ma sotto la grazia.

Vediamo come il peccato ci rende schiavi e come può dominarci ed essere nostro signore.

In Romani 7,19-25 abbiamo una chiara descrizione della nostra situazione attuale: infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio. Ora, se facciamo quello non voglio, non sono più io a farlo, ma il peccato che abita in me.(Questo significa che il peccato in questo momento è il mio signore maestro) lo trovo dunque in me questa legge: quando voglio fare il bene, il male è accanto a me. Infatti acconsento nel mio intimo alla legge di Dio, ma nelle mie membra vedo un’altra legge,che muove guerra alla legge della mia mente e mi rende schiavo della legge del peccato che è nelle mie membra. Ma allora San Paolo griderà: “chi mi libererà?” e trova la meravigliosa risposta: grazie a Dio per Gesù Cristo nostro Signore.

Romani 7,24 Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?

Romani 7,25 Siano rese grazie a Dio per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore! Io dunque, con la mente servo la legge di Dio, con la carne invece la legge del peccato. Noi non possiamo vincere il male da noi stessi, abbiamo bisogno la potenza dello Spirito Santo nella nostra vita per potere vincere il male.

Se Gesù è il mio Signore, io posso trovare la vera libertà e la vera pace. Gesù è il solo che possa rendere libero (Giovanni 8,36) se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. Se io consegno la mia vita nelle mani e gli permetto di essere il Signore allora ci saranno in me dei cambiamenti: io sarò sicuro; io sarò in pace; io non vivrò più nell’inquietudine... noi avremo ancora delle difficoltà e delle tribolazioni. Salmo 34,20 “ molte sono le sventure del giusto, ma lo libera da tutte il Signore”. La croce sarà ancora presente nella mia vita. Le cose accadranno come lui vorrà, perché lui è il Maestro. C’è ne farà scaturire del bene; “ Del resto, noi sappiamo che tutto concorre al bene di coloro che amano Dio, che sono stati chiamati secondo il suo disegno. “questa fu l’esperienza di San Paolo. (Romani 8,28) Le tribolazioni o prove saranno per noi più accettabili:

 (Romani 5,1-5): “giustificati dunque per la fede, noi siamo in pace con Dio per mezzo del Signore nostro gesù Cristo; per mezzo suo abbiamo anche ottenuto, mediante la fede, di accedere a questa grazia nella quale ci troviamo e ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio.

Romani 5,3 E non soltanto questo: noi ci vantiamo anche nelle tribolazioni, ben sapendo che la tribolazione produce pazienza, la pazienza una virtù provata e la virtù provata la speranza. La speranza poi non delude, perché l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito Santo che ci è stato dato.

Così noi vediamo come del male dalla sofferenza, dalla tribolazione può scaturire del bene: l’amore di Dio effuso nel nostro cuore. Quando Gesù è Signore della nostra vita, non elimina le sofferenze le difficoltà, ma noi sappiamo che egli è con noi e che sostiene.

 

E forti di questa fede noi non andiamo in collera per la sofferenza e la pena; al contrario, noi abbonderemo di serenità, affinché questa difficoltà non abbia la meglio su di noi. Noi incorreremo alla preghiera prolungata, noi impareremo ad essere più in confidenza con il Signore, noi cercheremo rifugio in Lui. E così, alla fine, da queste montagne di problemi nelle quali ogni giorno ci troviamo, noi usciremo con del bene. Anche la morte non può vincerci, quando Gesù è il Signore della nostra vita. Questa convinzione è stata una sorgente straordinaria di forza di coraggio per i primi cristiani, di fronte alle terribili persecuzioni delle quali sono state vittime. Grazie a questa fede potevano guardare la morte in faccia, serenamente, e dire: tu non mi vedrai più prigioniero tu non mi tratterai più per molto tempo. Il mio Signore risuscitato mi strapperà dalle tue mani e io vivrò nella gloria ogni giorno.

 

6) IL MIO SIGNORE GESÙ , SORGENTE DI CORAGGIO DI GIOIA, OGGI.

 

Si, scegliamo Gesù come Signore della nostra vita, doniamogli le leve della nostra vita e vedremo che egli verrà e con lui quella pace, quella gioia che viene da lui, e la forza ci accompagneranno. Oggi vogliamo decidere nella nostra volontà di avere Gesù come Signore e di essere liberati dagli altri presunti signori. Pensiamo fin dora un giorno e un’ora nella quale cercheremo un sacerdote, ministro della riconciliazione, per poterci riconciliare con Dio ed essere restituiti alla grazia nella santità. Noi metteremo tutti i peccati della vita nelle mani di Gesù durante una buona confessione. E quando Gesù per mezzo del ministro ci darà l’assoluzione noi saremo veramente liberi e pieni di gioia. Desideriamo fin di adesso ardentemente di arrivare a questo appuntamento nella data, nell’ora che siamo prefigurati per sperimentare questa gioia. Voi dovete accettare Gesù come Signore e Salvatore della vostra vita, solo allora voi sarete riempiti dello Spirito Santo e riceverete il potere di vivere una nuova vita. Giovanni 1,12 “A quanti però l’hanno accolto, ha dato il potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome.”.